Tariffe odontoiatriche, SIOD: «La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa»
- SIOD

- 20 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
20 luglio 2026
SIOD – Sindacato Italiano Odontoiatria Democratica ha trasmesso al Ministero della Salute, ad AGENAS e alla Conferenza Stato-Regioni una formale richiesta di audizione urgente sulla nuova bozza delle tariffe della specialistica ambulatoriale.
Il provvedimento arriva dopo le sentenze del TAR Lazio che hanno annullato il precedente decreto tariffario, concedendo all’Amministrazione il tempo necessario per svolgere una nuova istruttoria e correggere le criticità rilevate.
Per l’odontoiatria, tuttavia, il risultato appare del tutto insufficiente: su 85 prestazioni considerate, soltanto 8 vengono ritoccate e 77 restano invariate. Gli aumenti riguardano principalmente la prima visita e alcune biopsie, mentre rimangono ferme quasi tutte le prestazioni centrali della branca: prevenzione, conservativa, endodonzia, chirurgia orale, parodontologia, protesi, ortodonzia e radiologia dentale.
«Il TAR non aveva concesso un anno per riproporre quasi integralmente le stesse tariffe», dichiara il Segretario Generale SIOD, Francesco Romano. «Aveva dato al Ministero il tempo per realizzare un’istruttoria seria, trasparente e fondata sui costi reali. Per l’odontoiatria, invece, questa revisione rischia di suonare come una vera beffa».
Alcuni importi sono emblematici: € 10,90 per l’ablazione completa del tartaro, € 17,85 per l’estrazione di un dente permanente e € 35,25 per una terapia canalare monoradicolata.
Queste somme non rappresentano il compenso personale del dentista, ma devono sostenere l’intero costo della prestazione: odontoiatra, assistente, materiali, sterilizzazione, tecnologie, manutenzioni, sicurezza, radioprotezione, assicurazioni e gestione amministrativa del Servizio sanitario.
SIOD rileva inoltre una grave carenza di trasparenza: la relazione ministeriale riconosce l’odontoiatria come classe autonoma T30, ma non pubblica il relativo rapporto tra costi e ricavi, il numero delle strutture odontoiatriche analizzate, le schede ammesse o escluse e i risultati della documentazione tecnica CROAT-ANSOC richiamata dallo stesso Ministero.
Per queste ragioni SIOD ha chiesto:
un’audizione immediata prima dell’approvazione definitiva;
la pubblicazione dei dati economici della branca T30;
una valutazione espressa della documentazione CROAT-ANSOC-SIOD;
la riapertura dell’istruttoria sulle prestazioni odontoiatriche;
un adeguamento fondato sui costi reali e accompagnato da risorse sufficienti a non ridurre il numero delle cure erogabili.
«Tariffe inferiori ai costi non producono efficienza», conclude Romano. «Producono meno prestazioni, maggiori tempi di attesa e minore accesso alle cure per bambini, anziani e pazienti fragili. SIOD difenderà in ogni sede la sostenibilità dell’odontoiatria accreditata e l’effettività dei LEA».





Commenti