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Il sindaco di Milano intervistato dal segretario generale SIOD

Questa è un’intervista esclusiva al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, da parte di Giulio Cesare Leghissa, segretario nazionale del SIOD, Sindacato Italiano di Odontoiatria Democratica, originariamente pubblicato sulla rivista "Team at Work".


Intanto grazie per aver accettato di rispondere ad alcune nostre domande. La rivista “Team at work” parla a migliaia di odontoiatri, assistenti di studio, igieniste, operatori del settore e pazienti. E’questo un periodo molto buio anche per la nostra città e, sicuramente, vi è un grande interesse nell’ascoltare la voce del sindaco che in questi anni ha guidato Milano in un rilancio e in uno sviluppo che hanno del prodigioso. Pensa che riusciremo a riprenderci da questa crisi?


Penso che sarà dura rialzarsi, ma ce la faremo. Milano è una città caparbia che riesce a tirare fuori grinta e determinazione, oltre a mostrarsi solidale, soprattutto nelle difficoltà. Non sarà facile uscire dalla crisi economica e sociale che questa emergenza sanitaria sta generando nella nostra città, in Italia e nel mondo. Occorre uno sforzo da parte di tutti, a cominciare dalle istituzioni e della politica – che per definizione deve avere il bene comune come faro della propria azione – per individuare soluzioni in grado di sostenere le imprese, i lavoratori, le famiglie. Occorrono risposte concrete e immediate a bisogni e urgenze quotidiane. Bisogna intervenire subito a sostegno di chi è più fragile.


Come ha reagito la città alle restrizioni imposte dalla emergenza sanitaria?


Dopo un primo momento di disorientamento, in cui non era chiara l’entità del pericolo, oggi la città sta mostrando grande senso civico e responsabilità. La maggior parte dei milanesi sta rispettando le norme regionali e nazionali, limitando il più possibile gli spostamenti in città (anche se le cronache ci raccontano che ogni giorno c’è qualcuno che infrange le regole); molte aziende hanno attivato lo smart working; ai supermercati si accede con mascherina, guanti monouso, si aspetta in coda e si rispettano le distanze di sicurezza… Ovviamente questa situazione mette a dura prova tutti: dai proprietari di bar, pizzerie o ristoranti che devono tenere chiuso il proprio locale ai ragazzi che devono seguire le lezioni scolastiche online ma magari non hanno a disposizione un pc a casa. 


Questa emergenza ha colpito tutti i settori della città, ma chi soffre di più sono le fasce povere e le persone più fragili. Come si sta muovendo il Comune per contrastare la drammaticità della situazione?


Oltre all’assegnazione dei “buoni spesa” previsti dal decreto del Presidente del Consiglio, il Comune di Milano ha attivato da subito “Milano Aiuta”, una rete virtuosa composta da volontari, aziende e privato sociale che si rivolge agli over 65 e a tutte le persone a rischio di contagio, per dare loro un aiuto concreto: dalla consegna di pasti a domicilio a quella dei farmaci. 

Abbiamo anche avviato la distribuzione di pacchi spesa gratuiti a domicilio per le famiglie meno abbienti (circa 10 mila persone), grazie a 7 hub alimentari temporanei, realizzati con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche sociali e abitative, degli uffici della Food Policy e della Protezione Civile del Comune, di Banco Alimentare, Caritas Ambrosiana, Fondazione Cariplo, Programma QuBì – La ricetta contro la povertà infantile, Coop Lombardia, Milano Ristorazione e Amat.

Inoltre, abbiamo istituto un Fondo di Mutuo Soccorso: il denaro che stiamo raccogliendo andrà ad aiutare  soprattutto piccole attività in difficoltà a causa della crisi che irrimediabilmente l’emergenza sanitaria ha aperto.


Come immagina, signor Sindaco, l’uscita da questa emergenza nella nostra città?


A emergenza superata, immagino una ripresa graduale delle attività lavorative, magari per fasce di età, facendo ripartire prima i giovani, che sembrano essere meno esposti al rischio. Ovviamente occorrerà seguire tutte le norme di sicurezza per la salute che ci arriveranno da Governo e Regione. Non aspettiamoci però un ritorno alla “normalità” dalla sera alla mattina. Non tornerà tutto come prima della pandemia: ci saranno comportamenti – a cominciare dal distanziamento sociale – che dovremo continuare a tenere e che influenzeranno necessariamente il nostro vivere quotidiano, che si tratti di prendere i mezzi pubblici o andare a fare la spesa.


Tra le altre iniziative il Sindacato Italiano di Odontoiatria Democratica, assieme alla Università Statale di Milano, al Sindacato Italiano Assistenti di Studio Odontoiatrico e al Cenacolo Odontostomatologico Milanese ha organizzato campagne per la prevenzione del cancro della bocca che miete, ogni anno, migliaia di vittime. Il Comune di Milano ha sostenuto tali iniziative attraverso la concessione del patrocinio e delle sale dove tenere le manifestazioni. Potremo contare su tale sostegno anche nel futuro?


Il comitato che valuta le richieste di patrocinio sarà lieto di ricevere la vostra proposta anche per le prossime campagne di prevenzione su questo delicato tema. Il Comune continuerà ad appoggiare e sostenere tutte le realtà e le iniziative che contribuiscono alla crescita culturale e sociale della città e della nostra comunità.


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