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COVID19, la situazione in Sicilia

Una lettera del referente F. Romano all'assessore della Salute Razza in merito alla delicata situazione in Sicilia Gentile Assessore,


in riferimento alla situazione di emergenza per contenimento del SARS-CoV-2 le inoltro le seguenti considerazioni:


Gli studi e gli ambulatori Odontoiatrici che, istruiti dall'ASP stanno erogando solo le prestazioni ambulatoriali urgenti ed indifferibili (cit da Nota Assessorato della Salute a firma M. La Rocca, Prot 13588 Palermo, 09 marzo 2020) non sono in grado nella stragrande maggioranza di garantire la sicurezza necessarie perchè non hanno ricevuto i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) adeguati: camici monouso, disinfettanti a base alcolica, mascherine FFP2 o FFP3. SI chiede dove reperire i suddetti DPI e se l'Assessorato ha preparato dei punti di smistamento di detto materiale (attualmente irreperibile in altro modo, visto che requisito da Ministero della Sanità, presso farmacie e fornitori per questo scopo) in modo che le singole strutture possano fornirsene per le proprie rispettive necessità.

Le stime annunciate dagli Uffici Regionali https://www.lasicilia.it/news/cronaca/329528/posti-letto-terapia-intensiva-quarantena-il-piano-anticoronavirus-della-regione-siciliana.html non sono corrette. Attualmente la percentuale di ricovero in terapia intensiva per i malati di COVID19 è del del 10% (non del 5%); cosa che potrebbe fare variare, e di tanto, le necessità di ricovero in caso di picco epidemico.

Urge, a rasserenare la popolazione, una comunicazione efficace e reale sul numero di contagi che si possono riuscire a gestire con gli Ospedali, strutture adattate e posti letto. Quel picco annunciato/atteso/preventivato di 2.800 contagiati (vedi dichiarazioni stampa soprascritte) pare assolutamente incongruo se si confronta con la situazione in Lombardia. La Regione Sicilia non pare stare facendo tutto il possibile per scampare il pericolo.

Urge tracciare - e assicurarsi che siano in effettiva e controllata quarantena - tutti i cittadini rientrati da fuori la Sicilia dalla domenica 8 marzo (dopo pubblicazione DPCM).




F. Romano

Referente SIOD Sicilia

Sindacato Italiano Odontoiatria Democratica

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